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Di Matteo: "Gascoigne mi sgonfiò le gomme, ma era un giocatore speciale"

Roberto Di Matteo: Gascoigne ha sgonfiato le gomme della mia macchina durante un allenamento ai tempi della Lazio

L'ex giocatore e allenatore del Chelsea racconta la sua esperienza accanto a Paul Gascoigne e la vittoria in Champions League.

Lunedì 27 gennaio 2025 - L'ex giocatore e allenatore del Chelsea, Roberto Di Matteo, ci ha raccontato di quando Paul Gascoigne ha sgonfiato tutte le gomme della sua auto durante il loro periodo insieme alla Lazio, uno dei tanti scherzi di cui si è resa protagonista l'ex stella inglese durante il suo periodo nel calcio italiano.

"Non posso che parlare bene di Gazza [Paul Gascoigne]", ha dichiarato Di Matteo. "È stato un vero piacere giocare al suo fianco alla Lazio e uno spasso averlo intorno. Sappiamo tutti che personaggio fosse e penso che lui per primo ammetterebbe di essere stato un po' folle. Ogni giorno faceva scherzi e combinava guai: penso fosse semplicemente il suo modo di essere, era il suo modo di godersi la vita. Quando era nei paraggi, bisognava sempre guardarsi le spalle perché nessuno sapeva cosa avrebbe combinato!”, ha continuato l’ex Lazio e Chelsea.

E ancora: "Ricordo un giorno mentre uscivo dal centro sportivo per tornare a casa, mi avvicinai alla mia macchina e trovai tutte le gomme a terra. Ero davvero confuso perché normalmente ci si aspetta che possa sgonfiarsi una gomma, non tutte e quattro! Allora chiamai il giardiniere per capire cosa fosse accaduto. Venne da me e scoppiò a ridere, dicendomi: ‘Lo so io cos’è successo, non ti preoccupare, me ne occupo io!’. Ero al club solo da due o tre mesi, ma quello era ciò che faceva e a noi piaceva proprio per questo. Non c’è dubbio, era un giocatore speciale e sicuramente uno dei migliori con cui abbia mai giocato.", ha concluso Roberto.

La vittoria della Champions League con il Chelsea

Di Matteo ha guidato il Chelsea alla conquista della sua prima Champions League nel 2012 e ci ha raccontato questa straordinaria esperienza.

"È stata un'avventura piena di alti e bassi dall'inizio alla fine", ha detto. "Hai sempre la sensazione di non voler mollare, ma non ci credi davvero fino a quando non senti il fischio finale. Penso che la partita più importante sia stata il ritorno contro il Napoli, che ha definito il resto della stagione. Avevamo perso l'andata fuori casa e dovevamo ribaltare il risultato a Stamford Bridge, cosa che abbiamo fatto”.

Nelle parole dell’ex Azzurro: "La semifinale di ritorno contro il Barcellona è stato un giorno incredibile. Siamo stati in svantaggio per quasi tutto il primo tempo, ma Ramires ha segnato un gol fantastico poco prima dell'intervallo, cambiando completamente il mio discorso alla squadra. Dissi ai giocatori: 'Ragazzi, in questo momento siamo in finale. Portate questo traguardo in campo nel secondo tempo e difendetelo con tutte le forze – loro devono guadagnarselo, noi lo abbiamo in mano’”.

Di Matteo ha proseguito: "Quando abbiamo vinto la coppa è stata un'esperienza surreale, un’emozione incredibile, ma non un sollievo perché ho sempre creduto che potessimo farcela.” – ha continuato – “Ero semplicemente felice per i giocatori: tanti di loro meritavano quel trofeo, avevano vinto tantissimo, ma la Champions League era il pezzo mancante, un obiettivo sfiorato più volte in passato. È stata la ciliegina sulla torta delle loro carriere”.

E per chiudere: "Abbiamo festeggiato a lungo nell'hotel a Monaco, tutti hanno fatto festa fino a notte fonda. I miei figli, che all'epoca erano piccoli, sono crollati verso le cinque del mattino, mentre alcuni giocatori credo siano andati a letto ancora più tardi".

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