La classifica dei più giovani esordienti in Serie A si va aggiornando di anno in anno, e questo è positivo per l’intero movimento italiano, perché vuol dire che ci sono sempre giovani interessanti da lanciare, che poi possono essere funzionali anche alla nazionale.
Andiamo quindi a vedere la classifica dei 5 esordienti più giovani in Serie A, e qualche nome eccellente che non risulta fra i primi cinque, ma è entrato nella storia del calcio italiano.
Al primo posto assoluto troviamo Francesco Camarda, che Stefano Pioli ha fatto esordire all’età di soli 15 anni e 260 giorni. L’attaccante milanista ha fatto il suo esordio nel massimo campionato nei minuti finali di Milan-Fiorentina del 25 novembre 2023, partita vinta dai rossoneri con il punteggio di 1-0 grazie a un rigore di Theo Hernandez.
Camarda da allora ha continuato a crescere. All’inizio della stagione 2024/25 è stato aggregato nelle fila di Milan Futuro, la seconda squadra creata dai rossoneri e militante nel Girone B di Serie C.
Camarda però è stato chiamato più volte in prima squadra da Paulo Fonseca durante la prima parte della stagione, esordendo anche in Champions League ad ottobre contro il Bruges e sfiorando il gol all’esordio, rete annullata solo per un millimetrico fuorigioco.
Camarda sta trovando meno spazio in prima squadra con il nuovo allenatore Sergio Conceiçao, ma non ci sono dubbi che rappresenterà il futuro dell’attacco del Milan e della nazionale italiana.
Al secondo posto della classifica degli esordienti più giovani di tutti i tempi Serie A troviamo questo difensore classe 2005 nato a Bassano del Grappa.
Amey ha esordito a 15 anni e 274 giorni nel Bologna nella partita persa in casa con il Genoa per 0-2 il 12 maggio 2021, ma finora ha collezionato solo due presenze in Serie A.
Da allora, Wisdom Amey è tornato a giocare nella Primavera del Bologna, in attesa di essere chiamato ancora in prima squadra.
Al terzo posto di questa classifica troviamo un nome davvero importante per il calcio italiano: Amedeo Amadei, soprannominato “il Fornaretto”, visto che arrivava da una famiglia di fornai di Frascati.
Nato il 26 luglio 1921, e morto il 24 novembre 2013, Amadei ha esordito in Serie A con la maglia della sua amata Roma il 1° maggio 1937 nella partita pareggiata in casa con la Fiorentina per 2-2, all’età di 15 anni e 280 giorni.
In carriera Amadei non ha vestito solo la maglia della Roma, ma anche quelle di Atalanta, Inter e Napoli, e per 13 volte quella della nazionale azzurra (dal 1949 al 1953).
A esattamente 15 anni e 270 giorni, proprio come Amadei, ha fatto il suo esordio in Serie A anche Pietro Pellegri, e lo ha fatto durante Torino-Genoa 1-0 il 22 dicembre 2016.
L’attaccante genovese veniva considerato un predestinato del calcio italiano, destinato a diventare il centravanti della nazionale. Pellegri però, anche a causa dei tanti infortuni, si è un po' perso nelle sue esperienze con le maglie di Monaco, Milan (solo per sei mesi nella stagione 21/22, quella dell’ultimo scudetto dei rossoneri), Torino e Empoli.
Nella stagione 2024/25 fa parte della rosa dell’Empoli ma, l’ennesimo grave infortunio della carriera, lo ha messo fuori per il resto della stagione.
Sul quinto gradino del podio abbiamo probabilmente il più grande calciatore italiano di tutti i tempi: Gianni Rivera.
Rivera ha speso l’intera sua carriera nel Milan, ma il suo esordio in Serie A lo ha fatto con la maglia dell’Alessandria il 12 giugno 1959 nella partita pareggiata al Moccagatta contro l’Inter per 1-1.
Rivera allora era un ragazzino di 15 anni 9 mesi e 15 giorni, ma già si capiva che sarebbe stato destinato alla gloria.
Nel 1960 passa al Milan, e con i rossoneri resterà fino al ritiro nel 1979, vincendo 3 scudetti, 4 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe e una Coppa Intercontinentale.
Leader anche della nazionale azzurra, con cui ha vinto l’Europeo 1968 ed è arrivato secondo al Mondiale del Messico nel 1970.
Fra gli altri giovani esordienti in Serie A ci preme menzionare quelli che sono diventati poi campioni, e dobbiamo partire per forza da Andrea Pirlo.
Dodicesimo in questa classifica dei più giovani esordienti, Pirlo ha esordito in A con il Brescia a 16 anni e 2 giorni nella partita persa dalla Rondinelle contro la Reggiana per 2-0 in trasferta il 21 maggio 1995.
Pirlo poi ha indossato le maglie di Inter, Milan e Juventus, vincendo scudetti in serie e 2 Champions con i rossoneri, e laureandosi poi campione del mondo con l’Italia nel 2006.
Oltre a Pirlo, ci preme menzionare il bomber d’eccellenza di tuti i tempi del campionato italiano: Silvio Piola.
Nato a Robbio Lomellina in provincia di Pavia, Piola ha esordito in Serie A a 16 anni 4 mesi e 18 giorni nella partita Bologna-Pro Vercelli 2-2 del 16 febbraio 1930.
Piola ha vestito le maglie di Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, e si è laureato campione del mondo con l’Italia nel 1938 (segnando due gol in finale all’Ungheria).
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